Martedì 17 Ottobre 2017

Il sito degli Alberi Monumentali del Veneto

Monumentali sono quegli alberi di alto pregio naturalistico e storico e di interesse paesaggistico e culturale che “isolati o facenti parte di formazioni boschive naturali o artificiali, per età o dimensioni, possono essere considerati come rari esempi di maestosità o longevità” o che “hanno un preciso riferimento a eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico o culturale o a tradizioni locali”.

Questa è la definizione contenuta nella Legge della Regione Veneto n. 20 del 09 agosto 2002 “Tutela e valorizzazione degli alberi monumentali ”.

Il progetto ha lo scopo di tutelare gli alberi di particolare pregio, presenti nel territorio regionale, al fine di garantire la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale e del paesaggio nonché la salvaguardia del patrimonio genetico e della biodiversità.

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Quercus robur

Quercus robur

La specie a cui appartiene è Quercus robur cioè la farnia, la più grande quercia di pianura.
È una quercia maestosa che in condizioni ottimali può raggiungere anche i 40-50 m (Ticli, Frigerio 1992), il suo areale di distribuzione originario comprende gran parte dell’Europa ad eccezione del nord della Scandinavia e il sud della regione mediterranea (Gellini 1997), il suo legno è da sempre noto per la facilità con cui può essere lavorato e contemporaneamente la sua durata una volta messo in opera, “robur” (forza) è infatti il termine con cui i Romani indicavano il legno di farnia e rovere. Il legno di farnia sebbene appena meno pregiato di quello di rovere ha molteplici usi, dal fasciame delle navi in legno della Repubblica Serenissima agli impieghi edili, dalle travature ai mobili, dalla produzione di liste per botti a quelle per pavimenti e non da ultimo è un ottimo combustibile sia come legna che come carbone.
La crescita di questa pianta è molto lenta ma al contempo è grande anche la sua longevità, secondo alcuni autori anche 2000 anni. Le piante isolate raggiungono la maturità sessuale verso i 30 anni di età ma in bosco questo tempo si allunga fino a 60-70 anni (Gellini 1997).
La si distingue dalla rovere per 2 caratteri unici: le ghiande sono portate all’estremità di un lungo peduncolo e le foglie, praticamente sessili (cioè quasi prive di picciolo) alla base hanno due evidenti “orecchie” che si formano tra la lamina fogliare e il corto picciolo.

Quercus robur a Ficarolo
Quercus robur a Meduna di Livenza
Quercus robur a Castelfranco Veneto
Quercus robur a Fossalta di Portogruaro
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